Home

       Savar- Rivista del Nursing in movimento


 

 

 

 

 


 

LLuis Lach, La rivolta permanente
La musica come rivoluzione interminabile


Il suo compromesso politico e le critiche contro i fascisti lo fanno diventare, negli anni 60, un simbolo contro il “franchismo” . Detenuto, esiliato e oggetto di rappresaglie, Llach è il prototipo del cantautore compromesso che, allo stesso tempo, è diventato un musicista coraggioso che ha saputo costruire un universo musicale originale e in constante evoluzione in tutto questo tempo. Nella sua vita musicale, Lluís Llach ha ricevuto tantissimi premi come quello dell’Artista per la Pace dell’UNESCO (1999). È innanzitutto un artista che crede nell’utopia, ama la libertà e che ha cercato sempre attraverso la sua musica nuove forme di sentire e di vivere fino al suo ultimo concerto nel 2007 che ha concluso la sua carriera.
Di seguito riportiamo un suo discorso a proposito di una sua canzone che esprime quello che per lui significa la musica e la sua idea politica, non solo nella Spagna, ma anche nell’Europa dov’è conosciuto.

 



Tenerezza...
"In questa società dove l'aggressività si è trasformata praticamente in un comportamento normale, parlare di questi valori sembra possa produrre vergogna. Abbiamo costruito una società nella quale le parole che prevalgono sono parole in realtà mediocri e prive di senso per la realizzazione dell'essere umano. Immaginare che l'essere umano può essere felice utilizzando parole come produttività, competitività, successo, trionfo, etc., è una bugia, lo sappiamo tutti, tutti sappiamo che è una bugia, ma l'accettiamo perché il sistema c'impone una percentuale economica e se non lo facciamo siamo condannati ed allora l'essere umano fa come se.... Ma quando si guarda attentamente allo specchio sa perfettamente che queste parole non gli portano felicità. Le parole che in realtà valgono sono parole che oggi sono state dimenticate che vanno controcorrente culturalmente, controcorrente alle mode: parole come tenerezza, generosità, bontà. Se domandiamo ad un bambino cosa vorrà essere da grande egli risponderà: "una brava persona", sicuramente la società che sogniamo sarà molto più vicina. Tutti sappiamo che queste sono le parole importanti, e lo sappiamo perchè quando le sentiamo e le pratichiamo il cuore si "accende" e la parola umanità assume un senso nella realtà. Lo sappiamo perfettamente, cerchiamo riferimenti precisi ma non li troviamo e li impariamo troppo tardi e quasi sempre male. Per questo motivo quando composi questa canzone pensai: "può essere pacchiana ma magari forse anche rivoluzionaria", per questo motivo la dedico alla gente che lo è e la cui umanità ci dà una lezione: a Medici senza Frontiere ed a tanta gente come loro... "
Lluis Llach ultimo concerto Verges 2007


“Tenerezza”
È lungo la strada che continuo a lasciare dietro
ma mi amo leggero del suo bagaglio,
che di niente mi servono tanti casi,
né le vecchie strade né l'azzurro del mare,
se nel suo interno non sento come batte, batte
la fragile arte della tenerezza...

Del tuo amore l'aspetto tutto e tanto spero
che con lui scrivo un canto per il mio imbrunire,
amo l'ansia dei tuoi occhi,
l'impudico arco del tuo corpo nudo,
ma, amore, ti voglio ancora più e sempre, più ancora
sapendoti schiavo della tenerezza...

Del dolce battito della tenerezza
che spera...
la tenerezza
che esalta...
la tenerezza
che ci cura quando ci spaventa la solitudine

Il mondo che vivo non lo sento spesso mio
e conosco i porqués di una rivolta:
miseria e guerra, fame e morte,
fascismo ed odio, arrabbia e paura,
respingo un mondo che piange queste pene, tanta pena,
ma improvvisamente... arriva... la tenerezza.

Ah, se non fosse per la tenerezza
che spera,
la tenerezza
che esalta,
la tenerezza
che ci cura quando ci spaventa la solitudine.
 

http://www.lluisllach.cat/
http://www.llachlarevoltapermanent.com/