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Gesti di cura
Le
caratteristiche e le potenzialità terapeutiche del contatto tramite il tocco
dolce e il massaggio rappresentano un argomento tanto interessante quanto
vasto.
Patrizia Brugnoli
Sono molti gli Autori che si sono lasciati sedurre
dalla possibilità di delineare una classificazione del gesto professionale
in assistenza e cura: tutti i tentativi sembrano degni di una approfondita
indagine in quanto ci aiutano a riflettere sul potenziale insito nelle
nostre capacità di utilizzare il tatto. Una bella ed utile disamina venne
fornita da Angela Avis (1).
Attualmente si sta sviluppando una grande attenzione
nei confronti di questo strumento. Lo testimoniano le numerose pubblicazioni
(vedi bibliografia) che negli ultimi anni hanno riguardato questi argomenti.
La nostra ipotesi è che il numero degli operatori che sviluppa una
sensibilità nei confronti di questa caratteristica del gesto sia
rappresentativo, ma crediamo che tale affermazione debba essere suffragata
da una adeguata indagine conoscitiva. In particolare sarebbe interessante
conoscere se gli operatori vedano la valorizzazione del gesto di cura come
espressione della loro vicinanza solidale, colmando la lacuna del tocco
tecnico essenziale. Oppure, se la ragione fosse che il contatto espressivo
si sia dimostrato un utile complemento alla capacità di infermieri,
fisioterapisti ed altre professioni di contenere l’ansia e il dolore della
persona malata. Un’altra domanda che ci poniamo è se gli operatori abbiano
modificato modalità operative pre-esistenti secondo un nuovo “stile”, o se
siano ricorsi a procedure, tecniche o altri approcci completamente diversi.
Vale a dire, se gli operatori abbiano preferito dotare i tradizionali atti
di assistenza e cura di una manualità maggiormente intenzionale, o se
abbiano introdotto nuove modalità di contatto, come nel caso di terapie
complementari, accanto agli approcci tradizionali.
Sarà un lungo percorso quello che potremo iniziare
insieme. E’ un invito a collaborare e a condividere le vostre esperienze, i
vostri studi, le vostre tesi.
+ + + + +
Gesti di cura è un blog riservato ad Operatori della Salute che
desiderino approfondire il significato del tatto e le sue potenzialità
nell’ambito dell’assistenza e della cura. Vorremmo che fosse un luogo dove
poterci confrontare e dove poter condividere sia le nostre osservazioni che
i nostri studi. Per questo motivo sono ben accetti anche i contributi degli
studenti e dei neo-laureati.
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articoli andate allo SCAFFALE.
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Grazie e a presto!
Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.
Anonimo Cinese
1.Avis A. Touch, Massage & Nursing.
http://www.positivehealth.com/article-view.php?articleid=2325
2.Bonacini F, Marzi A. Il Tocco come cura. La rivista
italiana di cure palliative, RICP. Numero 4 inverno 2005
3.Cunico, Tricol L., Cengia M. G., “Toccare per
assistere” in Salute e territorio, n°134, pagg. 277-281. 2002
4.Ghelardi M., Trainotti N., Brugnoli P., La
mobilizzazione dolce. in obbiettivo professione infermieristica, IPASVI
Firenze, n.1/2004. Pagg: 18-20.
5.Masera G, Poli N. VICINANZA E LONTANANZA ATTRAVERSO I
GESTI DI CURA. Franco Angeli ed., Milano 2007
6.Mele C. Nell’assistenza infermieristical’utilizzo del
contatto fisico, tocco-massaggio può essere d’aiuto per ridurre i sintomi
psicofisici del malato? SCENARIO 1(2008): 5-8
7.Sung Ok Chang, “The conceptual
structure of physical touch in caring ”in Journal of Advanced Nursing n°33,
pagg.820-827. 2002
8.Urli N., L’ambiguità del corpo nelle cure
infermieristiche, Ambrosiana ed. Milano 1999
9.Vickers A., (2002)”Evidence-based
medicine and complementary medicine” in
http://ebmh.bmjjournals.com/cgi/content/full/2/4/102
10.Zago D., “Osservazioni e riflessioni critiche
sull’esperienza del contatto di pelle”, in Nursing Oggi n°1, pagg.72-78.
2001
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