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"Verso la forma Nim"
Report  di Pescara

3 giugno 2006

 

 

Hanno partecipato: Lorenzo Marvelli, Francisca Anaya, Giancarlo Brunetti, Maria Grazia Fuligni, Sabrina Lovato, Sebastiano Castellano.

 Congelata la costituzione dell’associazione

Precedente all’incontro di Pescara è stato fatto un sondaggio tra i fondatori di Nim che ha visto una larga maggioranza favorevole alla costituzione dell’associazione. Si sono raccolte dal Centro Servizi Volontariato informazioni più dettagliate sulle modalità e gli obblighi per formalizzare l’associazione. Tali informazioni vengono presentate insieme ad una valutazione dei vantaggi e svantaggi. Non emerge la convinzione di procedere che invece il sondaggio dimostrava. Probabilmente riteniamo che non possediamo, allo stato attuale, l’energia per sostenere la struttura e le modalità di decisione della forma associativa, inoltre la priorità è uscire dall’attuale fase costitutiva del gruppo (durante la quale sono state chiarite finalità e motivazioni individuali) per passare ad una fase operativa che realizzi, fuori dal sito, la nostra identità.

 Si chiude il cerchio: fare formazione

Quando Nim si incontrò per la prima volta a Firenze la discussione ebbe come tema la formazione.

Riconoscemmo alcuni punti critici: deficit e carenze gravi nei contenuti della formazione e metodi non adatti a mettere in moto insieme alle conoscenze, le emozioni, la passione e la coscienza.

A Pescara decidiamo che la nostra azione deve essere indirizzata alla formazione intesa come sensibilizzazione e presa di coscienza di temi ignorati da una formazione appiattita e standardizzata dal processo neoliberista che attraversa tutti i settori della società, compresa l’istruzione e l’università.

C’è una discussione che riprende il tema della radicalità di Nim affrontato a Pavia, la formazione deve essere fatta all’interno del sistema ECM o deve rimanerene fuori? Ancora una volta il gruppo non decide una linea a maggioranza, ma lascia aperte tutte le possibilità. Si decide che il primo intervento formativo verrà portato al Congresso dell’Association de Enfermeria comunitaria a Valencia.  

Nim gruppo aperto dal globale al locale

Sono due i punti di forza di Nim avere un sito che fa convergere e condividere le idee di un gruppo e le rilancia in rete; la disseminazione sul territorio nazionale dei suoi fondatori che ci permette di intervenire e organizzare eventi in più luoghi. Questo ci dà la possibilità di organizzare interventi formativi con metodi e obiettivi diversi decisi di volta in volta individualmente con il contributo degli altri. Si rigetta la logica del voto di maggioranza e si accetta il metodo della condivisione (vedi in merito il report Pescara).

 Un impegno per Valencia

Già dall’incontro di Pavia si era deciso che il Congresso di Valencia dell’AEC fosse l’occasione irrinunciabile per organizzare un nostro intervento. Si pensa ad un’azione teatrale seguita o contemporanea ad una discussione partecipata e non frontale. Viene richiamata l’esperienza della convention di infermieri eretici del 2000 dove i partecipanti disposti in  circolo facevano formazione condividendo in modo non gerarchico le proprie esperienze. Si pensa anche alla realiuzzazione di un breve video di presentazione di Nim. Il tema prescelto per Valencia è il lavoro precario con tutte le implicazioni alla professione infermieristica, i sempre più frequenti contratti a tempo determinato e la fuga di risorse professionali dai paesi poveri attraverso movimenti migratori.  

Report Pescara

Alla fine dell’incontro viene stilato un documento che sintetizza e forse chiude la fase costituente di Nursing in movimento che iniziato nell’ottobre 2005 a Firenze, transitando per Pavia nell’aprile 2006 si è conclusa a Pescara a giugno.

Report  di Pescara

 Rovesciando ogni ordine del giorno siamo partiti da una proposta di Sabrina e Maria Grazia che prevede l’impegno di NIM sulla

 FORMAZIONE

 Immediatamente sono venute fuori alcune ipotesi di lavoro e con esse alcune questioni di metodo:

 RADICALITA’

EVENTUALE UTILIZZO DEL SISTEMA CREDITIZIO

A CHI RIVOLGERE LA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA?

E COME?

 Diverse posizioni sono state messe in campo. Più che una linea comune sembrano prevalere linee molteplici tutte percorribili. Forse comincia a delinearsi una metodologia NIM che rigetta ogni ossessione a produrre decisioni per maggioranza. Forse le peculiarità NIM sono  

IL PENSIERO NOMADE

LA CIRCOLARITA’ DELLA COMUNICAZIONE

LA PRATICA DEL CONSENSO

LA SINTESI DISGIUNTIVA

LA “FORMA NIM” 

Le conclusioni. Ipotesi di lavoro.

Tenuto conto delle due dimensioni e cioè quella locale (relativa ai singoli territori come Pescara, Firenze, Valencia, Verona, Pavia, Torino, Brescia) e quella globale (la “forma NIM”, il sito web), c’è la possibilità di lanciare eventi formativi ciclicamente (ogni 6, 7 mesi) nei territori e per iniziativa dei singoli che evidentemente provvedono all’organizzazione (proposta e scelta di un tema di formazione, ricerca del luogo di formazione, comunicazione dell’evento…). Gli altri apporteranno liberamente i loro materiali con l’obiettivo di realizzare un’esperienza assolutamente circolare, di elaborazione di un pensiero complesso e collettivo, di azzerare ogni ipotesi geometrica e frontale nella comunicazione formativa. 

La “forma NIM” è la peculiarità metodologica della formazione di questo nuovo sapere infermieristico che utilizza tutti i linguaggi possibili, che cerca il reciproco scambio di informazioni, che ha a che fare con l’educazione continua in luogo dell’apprendimento di abilità legate al lavoro.

Una prima esperienza della “forma NIM” potrebbe realizzarsi a Valencia in occasione del congresso  organizzato da Paqui “la sfida di assistere in un mondo globalizzato”.  

Il tema di formazione potrebbe essere  

L’INFERMIERISTICA E LE NUOVE FORME DI LAVORO PRECARIO 

Il gruppo NIM presenterà la propria ricerca sul tema lanciando le informazioni circolarmente ed utilizzando il teatro (uno spettacolo breve sul lavoro precario di Lorenzo), il cinema (magari presentando il cortometraggio NIM con l’aiuto di Sergio e Ada), la letteratura con particolare attenzione al lessico (c’è l’interesse di Seb., Sabrina e MG.), l’informazione sullo stato delle cose (c’è l’impegno di Giancarlo) e magari altro per futura offerta degli altri di NIM. 

Se, come ci ha scritto Ada, prevediamo di re-incontrarci a Torino nel prossimo futuro, potremmo utilizzare quel tempo per registrare il cortometraggio con Sergio.