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"Verso la forma Nim"

Pavia l’1 e 2 aprile 2006
 

 

 

Dopo l’incontro di Firenze nell’ottobre 2005 che ha dato il via a Nursing in movimento sono seguiti nella primavera di quest’anno altri due incontri. L’1 e 2 aprile a Pavia e il 3 giugno a Pescara. Stiamo transitando da una fase costituente necessaria a chiarire gli obiettivi del gruppo e le possibili azioni. Di seguito in forma sintetica alcuni dei punti discussi e il report finale di Pescara.


Hanno partecipato: Luca Littarru, Claudia Giovannelli, Lorenzo Marvelli, Francisca Anaya (Paqui), Giancarlo Brunetti, Maria Grazia Fuligni, Palma Bernardi, Sabrina Lovato, interviene Ruggero Rizzini di AINS.

 Valutazione sul sito www.nelmovimento.org

Si incomincia analizzando i risultati del sito che rimane allo stato attuale l’unica forma del gruppo per comunicare verso esterno. I dati sono buoni considerando che non è stata fatta nessuna operazione di “marketing” per far conoscere il sito. Le visite sono in salita e sono molti coloro che sottoscrivendo il modulo elettronico aderiscono a Nim (circa 72 persone).

Dopo l’apertura delle pagine in lingua spagnola e inglese è sorprendente l’elevato numero delle visite dall’estero, soprattutto dai paesi latino-americani. Sarebbe importante riuscire a coinvolgere i visitatori stranieri sviluppando le pagine in spagnolo.

 Attraversabilità del sito

Si discute dei dettagli tecnici per sviluppare l’interattività del sito, in particolare la possibilità di creare forum e blog.  Si riprende l’idea lanciata nell’incontro di Firenze di dedicare un settore del sito alla discussione di aree tematiche. C’è molta voglia di discutere all’interno delle professioni sanitarie, ma mancano gli spazi o no si sa dove trovarli. Nim può tentare di mettere a fuoco all’interno del sito dei contenuti da condividere in rete sui temi del diritto alla salute  

Radicalità o lotta dall’interno

La discussione si sposta su principi generali e sull’atteggiamento che deve assumere il gruppo. Si analizza se è meglio assumere un atteggiamento di contestazione radicale verso alcuni aspetti della professione e della società o se si debba agire al loro interno per cercare di trasformarle. Ci confrontiamo anche su esempi concreti, tutti condividiamo la critica a parte dei contenuti della rivista della Federazione Nazionale IPASVI, ma vengono esposte diverse possibilità di reazione, dal rifiuto dell’abbonamento alla rivista, all’utilizzo della stessa per rispondere sulle questioni che ci trovano in disaccordo.

Alcuni sottolineano il rischio di isolamento che la troppa radicalità potrebbe portare d’altra parte c’è accordo sulla necessità di trovare nuove strategie di azione (comprese quelle che altri movimenti hanno sperimentato sulla rete) e nuove forme di comunicazione (il teatro, la narrazione e altre forme di arte visiva).
Nim deve comunque rimanere un gruppo aperto alle diversità e allo stesso tempo deve avere una voce unica.

 Congresso di Valencia “La sfida di assistere in un mondo globalizzato.

L’occasione proposta da Paqui Presidente dell’Associazione Nazionale degli infermieri di comunità della Spagna non può essere persa.

Data l’importanza del tema trattato e l’affinità con gli obiettivi di Nim si discute della possibilità di partecipazione. Si vagliano varie ipotesi, presentare un poster scritto o una comunicazione orale, potrebbe essere anche realizzato un breve video di presentazione del gruppo.

 Associazione o gruppalità?

Ancora una volta dopo Firenze si discute sull’opportunità di costituire un’associazione, i vantaggi sono una maggiore riconoscibilità di Nim verso le istituzioni e nel terzo settore e la possibilità di accedere a finanziamenti per realizzare progetti. Gli svantaggi sono il dover adempiere ad una serie di atti burocratici e organizzativi che l’associazionismo richiede. Alcuni sostengono che la caratteristica di Nim è la gruppalità la motivazione che anima Nim è il piacere disorganizzato e individuale di aderire ad un gruppo per condividere liberamente un’idea comune questa potrebbe perdersi nell’associazione. Si decide di rimandare ogni decisione.

 Incontro con il Presidente di AINS

Nella seconda parte dell’incontro intervniene Ruggero Rizzini presidente di AINS il quale descrive gli scopi e le attività dell’associazione. In particolare riferisce dell’esperienza che vede quattro associazioni dell’area pavese mettersi in rete. Il progetto “tik”, è rivolto alle popolazioni più deboli e verso la realtà di disagio non solo cittadino. Il presidente sottolinea la positiva sinergia che una rete di associazioni realizza e invita esplicitamente Nim ad entrare nella rete. Un’altra iniziativa di AINS già attiva da anni che può interessare NIM è “stampe AINS” la produzione di piccoli manuali per finanziare i progetti dell’associazione. L’incontro con AINS è il primo passo verso una collaborazione con la prima associazione infermieristica che ha posto attenzione ai problemi sociali.