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A Firenze il I Forum di Nursing in movimento,
una tribù resistente

 


Sulla formazione del gruppo Nursing in movimento non c’è molto da dire. E’ nato da una rete di persone tra le quali esisteva un rapporto di amicizia e una comunanza di vedute riguardo alla realtà sociale, politica e professionale che viviamo.

Giancarlo Brunetti

Non potendo stare fermi a guardare abbiamo pensato di unirci e di fare qualcosa. Naturalmente la via più semplice ed economica per comunicare rimane internet e così nell'estate 2004 abbiamo messo a punto questo sito che è stato messo in rete per la prima volta il 4 ottobre 2004.
Quello che abbiamo fatto naturalmente non basta e vivendo ognuno di noi in città lontane l’una dall’altra abbiamo sentito l’esigenza di un confronto diretto. Firenze era il luogo giusto, se non altro perché nelle sue strade abbiamo vissuto uno dei momenti più entusiasmanti dei movimenti sociali europei.
L'8 ottobre 2005 la maggior parte delle persone che hanno dato vita a Nursing in movimento si sono riunite in Forum, il primo del gruppo.

Gli spazi di espressione e organizzazione sono sempre più ristretti, per cui mettere insieme esperienze e percorsi personali molto diversi tra loro ci è sembrato il modo migliore per gettare fondamenta solide e d
are vita ad una nuova forma di resistenza.

Uno degli obiettivi dell’incontro era stabilire il ruolo di
Nim, in altre parole quali scopi e azioni doveva intraprendere un soggetto associativo di natura professionale, etica e politica per gli infermieri e gli altri operatori della sanità.

Il discorso si è focalizzato sulla formazione, sulla difficoltà a trasmettere agli studenti quei valori di solidarietà che sembrano perduti anche nel nursing. Rimane l’incertezza sulle ragioni se il disinteresse e la demotivazione diffusa soprattutto nelle giovani generazioni o l'incapacità del corpo docente, l'uso di linguaggi e strategie comunicative ora inappropriati. La discussione si è fatta partecipata anche per il fatto che alcuni di noi fanno formazione. Senza dubbio Nim potrebbe promuovere momenti di formazione cercando di trovare canali diversi per comunicare partendo proprio dai temi che ci stanno a cuore, diritti, equità soprattutto per la salute.

Si è parlato poi del sito e di come svilupparlo. E’ stato espresso da tutti il bisogno di renderlo più "attraversabile" dalle persone che ci visitano. Le nostre pagine web devono poter ospitare idee e contaminazioni e non rimanere statiche e unidirezionali. Compito non facile disponendo di poche risorse tecnologiche, ma visto che l’interesse per Nursing in movimento c'è (sono più di 50 in un anno gli aderenti a Nim) abbiamo messo a disposizioni pochi e semplici strumenti per comunicare: un modulo chiamato "attraversamenti" con il quale è possibile inviarci testi, segnalazioni, proposte da pubblicare sul sito e un blog “appunti corporei”. Stiamo anche pensando ad un foglio scaricabile che ognuno può costruire, riprodurre e diffondere per far conoscere le nostre idee.

Un altro tema importante da definire era la struttura organizzativa di nim. La proposta di fondare un’associazione era nell’aria, ma non è stata avanzata. Il dubbio di non riuscire a sostenere l'impegno ci ha convinto che era meglio prenderci un pò di tempo per riflettere. Forse l'associazione ci darebbe un’identità e un nome, ma in fondo già l’abbiamo: Ada (Torino), Giancarlo (Firenze), Lorenzo (Pescara), Luca (Pavia), Marcella (Arezzo), Maria Grazia (Firenze), Mariano (Brescia), Marisa (Savona), Palma (Firenze), Paqui (Valencia Spagna), Sabrina (Verona) ognuno con le proprie idee, i propri sogni e un’utopia comune.
Abbiamo deciso che il Forum di nursing in movimento rimarrà il momento centrale di confronto e di decisione del gruppo che potrà essere allargato a tutti coloro vorranno partecipare e sostenerci.

A Firenze è cominciata una fase costituente durante la quale individueremo le finalità, le forme organizzative, le attività e le iniziative del gruppo. Dal primo Forum di Nim usciamo con la sottoscrizione di un atto costitutivo sul quale ci troviamo uniti e in accordo, il domani è da costruire.
 

 

 

      nim

 


Un brindisi augurale