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Sommario |
ATTRAVERSAMENTI 2006 |
SPAZIO DI LIBERA PUBBLICAZIONE |
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Tutto nasce dallo sgomento che ho provato nel vedere su una rivista numerose pubblicità di aziende (Mc Donald's, Nestlè, Bayer, SANPAOLO, Disney) per le quali sono ascrivibili numerosi crimini. E' successo un pomeriggio del mese in corso, mentre dialogavo con alcuni pazienti del reparto psichiatrico in cui lavoro. Ho deciso di proporre un sondaggio via mail tra 60 amici chiedendo loro di che rivista si trattasse.
Mariano De Mattia
In definitiva, dei 60 amici ai quali mi sono rivolto hanno risposto in 21 (circa il 33%), indicando 22 settimanali differenti: Grazia ,Oggi, Donna Moderna, Topolino, Viversani, Focus, Famiglia Cristiana, L’espresso, Venerdì di Repubblica, Panorama, Nuova Ecologia, L’Unità, Il Manifesto, Il Giornalino, Intimità, La Cucina Moderna, Sale e Pepe, Cosmopolitan, Novella 2000, Casa Viva, Madre, Eva Express Ad eccezione di uno, che ha citato ben 8 settimanali, tutti gli altri hanno indicato da un minimo di 1 ad un massimo di 3 riviste.
In altri termini: 5 volte Panorama, 3 volte L’Espresso, da 1 a 2 volte hanno citato i restanti settimanali (19 in totale)
Conclusione: Triste, ma vero… Famiglia Cristiana è responsabile di Pubblicità Infame. E’ proprio dal settimanale che si aggiudica il 47 % delle “preferenze” che ho strappato le pagine che vedete qui raffigurate… Meditate gente, meditate!
Come naturale non poteva finire così. Ho scritto la seguente lettera a Famiglia Cristiana "Quando a Ghandi chiedevano il motivo per il quale non avesse mai accettato di convertirsi al cristianesimo, lui rispondeva sostenendo che a tenerlo lontano dal cristianesimo era stato proprio il comportamento della maggioranza dei cristiani... Benché sia quasi trascorso un secolo dall'inizio dei moti ghandiani, direi che non è cambiato molto!
Un pomeriggio del mese in corso, mentre
dialogavo con alcuni pazienti del reparto psichiatrico in cui lavoro,
sfogliavamo alcuni numeri di Famiglia Cristiana (14/17 2006). Nel fare ciò,
l'occhio si è tristemente schiantato su alcune pubblicità. Il motivo? La
storia ed i nomi dei soggetti in questione di seguito riportati: 1. Mc Donald's 2. Nestlè 3. Bayer 4. SANPAOLO 5. Disney
Se ancora non fossero chiare le ragioni del mio sgomento, procedo informandovi su ciò che vi è già noto, ma che probabilmente ignorate per questioni legate a "mammona"... Cito solo alcuni fatti, giacché se riportassi tutti i crimini commessi e perpetuati dalle aziende che voi pubblicizzate ne verrebbe fuori un'enciclica papale!
Mc Donald's: Lo spot che proponete ai vostri lettori contiene la risposta su come
sarebbero fatti gli
Nestlè: Lo spot che proponete ai vostri lettori propone il famoso formaggino mio
come simbolo supremo:
"Questo è vero amore." La Nestlè
semina morte quotidiana nel Sud del mondo:
"Unicef e OMS hanno un codice internazionale che proibisce la promozione
di latte in polvere per bambini. La nestlè viola questo codice, per esempio
con forniture gratuite agli ospedali, provocando la diminuzione dell'uso del
latte materno rendendo indispensabile il ricorso al latte artificiale".
(tratto da:
miniguida al consumo critico e al boicottaggio - movimento
gocce di giustizia).
Bayer:
Lo spot che proponete ai vostri lettori sostiene che con Bayer "è
sempre primavera". Intanto,
"aver esportato illegalmente glucosio per 57 volte, utilizzato un
pesticida proibito da oltre vent'anni, prodotto pesticidi che hanno una
capacità di inquinamento permanente ed essere stata condannata dall'autorità
antitrust per pubblictà ingannevole in relazione al farmaco One-a-Day"
sono solo alcuni degli episodi che riguardano la multinazionale in
questione. (tratto da:
miniguida al consumo critico e al boicottaggio - movimento gocce di
giustizia).
SANPAOLO: Lo spot che
proponete ai vostri lettori afferma: "Non possiamo
farti spendere meno. Ma ti aiutiamo a spendere meglio". Nel
frattempo, l'istituto di credito in questione è ai vertici della classifica
delle "Banche armate" (si veda
www.banchearmate.it ). Una
delle principali
banche nell’export di armi nel triennio 2002-2004
80,6 nel 2002, 91,8 nel 2003, 366,1 nel 2004, 538,5 in totale (valori in
milioni di euro).
Disney:
Nello spot che proponete ai vostri lettori si fa riferimento ad una
proiezione prevista in esclusiva su SKY per il prossimo
"Natale".
Nel frattempo:
"ad Haiti a 5500 km di distanza dai begli uffici californiani migliaia di
giovani lavoratrici poco più che quindicenni lavorano alla confezione di
abbigliamento a marchio Walt Disney per uno stipendio di circa 27 centesimi
all'ora con un ritmo produttivo così incalzante da lasciare poco più di 10
minuti per la pausa pranzo. Non c'è tutela sanitaria e nessuna retribuzione
in caso di malattia". Medesima sorte tocca ai cinesi: "notizie
dell'anno 2005 rivelano che continua lo sfruttamento degli operai
in Cina attraverso le impreese a cui la multinazionale ha sub appaltato le
produzioni. Costretti a lavorare 13 ore al giorno e vittime di una tragica
serie di incidenti in fabbrica. Le accuse sono documentate da un gruppo di
ricercatori universitari di Hong Kong che sono riusciti a raccogliere le
testimonianze degli operai e rivelano le loro scoperte in un voluminoso
rapporto dal titolo
in cerca della coscienza di topolino
(tratto da:
miniguida al consumo critico e al boicottaggio - movimento gocce di
giustizia).
Come sosteneva il celebre Antonio Lubrano: "A questo punto la domanda sorge spontanea ": Quali sono, ove mai ne aveste, i criteri inclusivi/esclusivi che applicate nella selezione di chi chiede uno spazio pubblicitario sulla vostra rivista? Etica, Diritti Umani, Trasparenza, Lealtà, e tutto ciò che a questi temi è intimamente connesso significano qualcosa per voi o, come sostiene qualcuno, tutto ha un prezzo? Dubbioso sull'ipotesi di ricevere una risposta sincera e seria, attendo! Intanto, sottopongo alla vostra attenzione i risultati di un piccolo sondaggio realizzato grazie al supporto di un gruppo di amici che ancora s'interrogano...
De Mattia Mariano
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