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NEWS 2006 |
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SULL'URGENZA DI UN
IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO IN MEDIO ORIENTE.
Una
lettera
che dimostra di quali
valori e principi la professione infermieristica possa farsi portatrice.
Anche se in ritardo rispetto gli eventi pubblichiamo la lettera dei colleghi
canadesi come importante esempio di impegno degli infermieri nel processo di
pace che auspichiamo sia preso ad esempio dalle nostre rappresentanze
professionali.
TORONTO, Aug. 1,2006- Come comitato operazioni del Gabinetto Federale si inizia oggi a discutere la risposta canadese al crescente conflitto in Medio Oriente, l'associazione degli infermieri professionali dell'Ontario (RNAO) chiede al governo Canadese di spingere urgentemente per un immediato cessate il fuoco. Primo Ministro, la piattaforma elettorale del 2006 prometteva di assicurare che "la politica estera rifletta i veri valori Canadesi e difenda gli interessi nazionali." Come associazione professionale rappresentante gli infermieri dell'Ontario le ricordiamo che storicamente i veri valori Canadesi, attraverso i quali abbiamo guadagnato la fiducia internazionale, sono i nostri impegni di diplomazia e di peacekeeping. Come un forte sostenitore delle Nazioni Unite, di peacekeeping e legge internazionale, il Canada è stato una forza per la pace, la sicurezza e la giustizia sociale in Africa, in America, Asia, Europa e Medio Oriente. Infatti, il precedente Primo Ministro Canadese Lester Pearson vinse il premio Nobel per la pace nel 1957 giocando un ruolo primario nelle crisi del Medio Oriente e forgiando la creazione di una forza neutrale delle Nazioni Unite per mantenere la pace nella regione, in modo da piazzare il Canada in prima fila tra le nazioni di peacekeeping. La esortiamo a tornare sui nostri passi e sul nostro stimato ruolo globale. Le chiediamo di rivitalizzare l'impegno Canadese per coltivare una cultura internazionale di pace e sicurezza attraverso un rinnovato impegno del nostro ruolo di peacekeeping. Il lavoro delle forze professionali di peacekeeping, che proteggono i civili più deboli catturati nel mezzo dei conflitti armati, rappresenta i nostri veri valori. Lavorare attivamente per costruire e supportare le risoluzioni di pace nei conflitti globali aiuta nell'immediato quelli che soffrono dei conflitti armati e aiuta a creare un Canada più sicuro affrontando alla radice le cause che provocano il terrorismo. Chiediamo anche uno specifico supporto, nell'interesse dei Canadesi, alla proposta del Segretario Generale delle N.U. Kofi Annan per un'immediata tregua nell'attuale violenza in Medio Oriente. Siamo profondamente preoccupati per la perdita delle vite dei civili da entrambe le parti del conflitto, così come lo siamo per lo spostamento massiccio di persone che causano una nuova crisi umanitaria. Secondo le N.U. il fuoco d'Israele ha ucciso circa 750 Libanesi e 800.000 persone sono state spostate dalle loro case. Dalla parte d'Israele circa 50 persone sono morte e 300.000 sono state scacciate dai missili degli Hezbollah. Decine di migliaia a Gaza stanno combattendo per sopravvivere senza accesso al cibo, acqua e cure mediche a causa di questo conflitto. Le N.U. hanno chiesto una tregua umanitaria per porre fine alla sofferenza e alla morte di centinaia di migliaia di persone danneggiate dal conflitto. Un energico intervento diplomatico e di peacekeeping è richiesto immediatamente così che la crisi non si trasformi in un disastro. Una soluzione di pace duratura deve essere trovata nel frattempo; i civili e le loro infrastrutture devono essere protette da questo inasprimento della violenza. Come infermieri siamo profondamente consapevoli che non c'è un determinante delle salute così fondamentale come la pace in se stessa. Il Canada deve usare la sua credibilità nella comunità internazionale per salvaguardare i civili dai soprusi così come tutte le parti del conflitto sono obbligate ad agire secondo la Convenzione di Ginevra. Primo Ministro, noi le chiediamo di assicurarsi che il Canada fortemente favorisca la felice risoluzione di questo conflitto - una volta che si riconoscerà che vivere in pace è un diritto umano di base di ogni società, sapendo questo saranno al riparo da ulteriori minacce d'attacco. Sinceramente, Mary
Ferguson-Paré, RN, PhD, CHE President, RNAO Traduzione dall'inglese Palma Bernardi
http://www.rnao.org/Page.asp?PageID=122&ContentID=1476&AA_SiteLanguageID=1
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