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Sommario |
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Uno dei problemi maggiori per prevenire e curare l'infezione da HIV sono, oltre l'inaccessibilità per gli alti costi alle terapie antiretrovirali, le scarse risorse di personale sanitario. Una originale ed efficace soluzione è stata sperimentata con successo ad Haiti ed altrove coinvolgendo operatori sanitari e i tradizionali guaritori appartenenti alle comunità. Di seguito riportiamo un testo ripreso dal "Rapporto sulla salute nel mondo 2003 dell'OMS dove si evidenzia il ruolo essenziale degli infermieri nell'addestramento degli accompagnateurs per seguire le cure e fare prevenzione all'interno delle comunità. Gli accampagnateurs: un esempio di cura dell’AIDS in ambienti dalle scarse risorse. In certe parti del mondo, l’esistenza di una terapia efficace contro l’AIDS ha alterato straordinariamente l’esito dell’infezione da HIV, ma questi progressi vengono raramente impiegati proprio nei luoghi dove l’infezione colpisce più duramente. La maggior parte degli attuali decessi causati dall’HIV nei paesi in via di sviluppo avviene tra coloro che non hanno mai ricevuto la chemioterapia che associa diversi antiretrovirali (ARV). Le giustificazioni addotte per spiegare tali fallimenti sono numerose, anche se di solito due sono le più comuni: l’elevato costo degli ARV e la mancanza di infrastrutture per farne uso. Al problema costo si può porre rimedio con l’introduzione della versione generica degli ARV e il crollo dei prezzi dei prodotti farmaceutici di marca. La questione della mancanza di infrastrutture, però, rimane. L’esperienza fatta ad Haiti e altrove suggerisce che il problema riguardi più che altro il personale e non tanto il laboratorio o le infrastrutture mediche. Dove personale medico e infermieristico scarseggia, spesso esistono numerosi operatori sanitari appartenenti alla comunità la cui utilità rimane sottovalutata. In alcuni ambienti, molte persone, tra cui i tradizionali guaritori, hanno espresso il proprio interesse a essere addestrati per acquisire la capacità di “accompagnare” i loro vicini colpiti da AIDS. L’arruolamento di queste figure e di altri operatori appartenenti alla comunità come acconpagnateurs diventerà un punto cruciale se nei prossimi anni si vorranno raggiungere anche modesti obiettivi di trattamento. Esiste un altro interessante precedente nella gestione di una malattia infettiva cronica a livello comunitario. I programmi relativi a tubercolosi che contano i più alti tassi di guarigione sono spesso quelli basati sul lavoro degli acompagnateurs o su altre figure appartenenti alla comunità. L’addestramento richiesto è minimo; la supervisione degli accompagnateurs può essere svolta da infermieri e medici ospedalieri. Se il modello degli accompagnateurs sarà adottato su larga scala, anche i pazienti colpiti da altre malattie croniche potranno sperare in un’assistenza medica di buona qualità anche dove manca la presenza di un medico.
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