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A new global vision
Salute diritto universale
Regione Toscana

 

Sintesi delle relazioni  documento fornito dalla Regine Toscana


 

A new global vision: Salute diritto universale

Il 14 e 15 luglio si è svolta a San Rossore, Pisa, la quinta edizione del meeting voluta dal Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, quest’anno dedicata tutta al diritto alla salute ed ai problemi connessi al processo di globalizzazione.

 

Di Giancarlo Brunetti

 

La prima edizione risale al 2001 e prese il via alla vigilia del vertice dei G8 di Genova con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto e dibattito tra istituzioni e movimenti sui temi della globalizzazione. Un’alternativa al vertice dei grandi della terra che sarà ricordata per la più dura repressione subita da pacifisti e contestatori accorsi a migliaia per manifestare.

L’edizione del 2005 è completamente dedicata alla salute e in apertura lo stesso governatore regionale sottolinea la necessità di rivolgere una particolare attenzione ai problemi del continenete africano, questioni quali la povertà e la salute rimangono irrisolte dopo la  deludente conclusione del vertice dei G8 ad Edimburgo.

La prima relazione è di grande impatto emotivo, Aldo Morrone primario dell’Istiuto San Gallicano di Roma, parla dei migranti, di tutte quelle persone che scappando dalla paura e dalla disperazione arrivano nel nostro paese a testimoniare con le loro ferite e la loro povertà come vive la maggior parte dell’umanità. Per le commisioni governative, nelle quali non sono presenti i medici, rimangono clandestini e da rispedire nel paese d’origine anche quando una semplice visita o una radiografia basterebbe a mostrare i segni delle torture e delle violenze subite. La maggior causa di morte tra queste persone è “annegamento nel Mar Mediterraneo”.

Al termine dell’intervento il professore chiede con forza diritto di cittadinanza, non solo per gli uomini, ma anche per tutti gli esseri viventi ribadendo la nostra comune origine: “siamo figli delle stelle” e rivendica il diritto a cure gratuite per tutti i migranti, anche clandestini.

Segue Miriam Were Presidente dell’ African medical and reserch foundation del Kenya e componente dell’associazione AMREF. L’occidente alimenta falsi pregiudizi nei confronti della gente d’Africa, la povertà e la corruzione dei governi sono l’eredità di 600 anni di colonialismo e gli ultimi 40 anni di indipendenza politica non hanno permesso ai governi di liberarsi dai vincoli di schieramento imposti dalla cortina di fredda tra Est ed Ovest. Esprime grande delusione per le decisioni dei G8 e lamenta l’assenza totale di un calendario d’interventi per l’Africa: “non è più possibile attendere, ogni 10 secondi in Africa muore un bambino per cause evitabili”.

Le relazioni si susseguono toccando varie questioni di salute globale, una fra tutte la possibilità di pandemie, fenomeno ciclico che è da tempo interrotto. Aleggia l’ombra di nuove malattie come l’influenza aviaria che ha avuto già un precedente con la SARS e che l’OMS sta monitorando strettamente. Dagli ultimi studi, infatti, la nuova pandemia potrebbe mietere dai 2 ai 7 milioni di morti in tutto il mondo, un monito che mostra l’inesistenza di confini per la malattia e l’indivisibilità della salute dei popoli.

Un altro intervento d’eccezione è quello di Giovanni Berlinguer, deputato europeo e membro della “Commission on social determinants of health” dell’OMS, senza mezzi termini dichiara il fallimento delle politiche neoliberiste nel campo della salute, la salute è migliorata dalla seconda metà del 900 attraverso misure specifiche come cure e vaccini e con l’affermazione della salute come diritto, tuttavia negli ultimi vent’anni assistiamo ad una inversione di tendenza e in alcuni paesi africani l’aspettativa di vita si è notevolmente ridotta rispetto al passato.

Le cause sociali più rilevanti sono povertà, fame, mancanza d’istruzione e di potere, oltre alla disponibilità e all’accessibilità di servizi sanitari gratuiti e di qualità, per questo l’OMS sta lavorando sui determinanti di salute come elemento fondamentale per il miglioramento della salute globale, è indispensabile un richiamo a scelte sanitarie ispirate all’interesse comune anziché subordinate al mercato.

La seconda giornata è caratterizzata da diversi interventi nei quali emergono elementi problematici comuni: di grande rilievo l’importanza dei determinanti sociali della salute e delle cure primarie già indicate dalla dichiarazione OMS di Alma Ata nel 1978 come obiettivi strategici per l’anno 2000; Nasce anche l’invito a concentrare la nostra attenzione verso i problemi di salute dei paesi più poveri, infatti un loro miglioramento non è auspicabile solo da un punto di vista etico, ma anche per il fatto che nuove emergenze sanitarie potrebbero interessare tutti i popoli, la malattia, infatti, non conosce confini geografici, segue le rotte dei migranti e i cambiamenti climatici in atto.

Altro tema ripetutamente sottolineato è la lotta alla povertà, classificata come vera e propria  malattia con il codice Z59.5: estrema povertà. Lo stato di salute di una popolazione è direttamente proporzionale al suo sviluppo economico, la sua cattiva salute costituisce una causa diretta di povertà.

L’importanza del servizio sanitario pubblico, universale e gratuito, messo a rischio dal processo di privatizzazione e dalla devolution, è stato il tema sostenuto negli interventi dell’assessore alla sanità toscana Enrico Rossi e dalla deputata, ex ministro alla sanità Rosy Bindi, particolarmente apprezzati dal pubblico.

Le relazioni di maggior rilievo sono quelle di Nicoletta Dentico dell’Osservatorio italiano sulla salute globale e di Gino Strada fondatore di Emergency.

La Dentico illustra la grave mancanza di ricerca e di innovazione tecnica e medica per le malattie che colpiscono chi non può pagare. Dal ’75 al ’99 sui 1400 prodotti farmaceutici solo 16 (1,2%) sono destinati alle malattie tropicali. Tre sono per la tubercolosi e 13 per le malattie tropicali  provenienti da studi sulla lehismaniosi dei cani, dalla guerra in Vietnam e da pochi altri studi cinesi.

“Oggi muoiono milioni di persone solo perché i governi hanno abdicato al loro potere di indirizzare la ricerca scientifica delegando questa importante funzione alle multinazionali del farmaco, capaci di perseguire abbondanti profitti ma non il bene comune. Questa assenza di politiche pubbliche sulla ricerca ha portato, faccio solo un esempio, ad avere negli ultimi anni ben 17 versioni diverse del Viagra, un farmaco che si vende evidentemente molto bene.”

Nicoletta Dentico a nome dell’Osservatorio italiano sulla salute globale lancia a livello nazionale la campagna 'Sviluppare l’innovazione sulle malattie trascurate’ promossa da 17 Premi Nobel insieme a scienziati, medici, centri di ricerca e società civile organizzata. La campagna si concluderà il prossimo anno, quando le firme raccolte sul sito internet www.researchappeal.org saranno portate all’Assemblea mondiale sulla salute che si terrà a Ginevra, in Svizzera, nel maggio 2006. “Abbiamo bisogno dell’appoggio di tutti.     

Grande attenzione sottolineato da forti applausi accompagnano l’intervento di Gino Strada fondatore di Emergency. "La sanità deve essere di alto livello, pubblica, e gratuita”. Su questo c’è molto da fare ed Emergency sta lavorando in questa direzione, la nuova sfida è la creazione di un centro di chirurgia cardiaca in Sudan (sarà pronto nel giugno 2006, anche con il contributo della Regione Toscana): “In un’area enorme che include il Sudan e i nove paesi confinanti non esiste nemmeno un centro di cardiochirugia gratuito”. Un lungo cammino nel quale Emergency ha allargato il raggio delle sue risposte: accanto agli ospedali per l’assistenza medica e chirurgica nelle zone di guerra ha costruito posti di pronto soccorso,  poi centri di riabilitazione e di integrazione sociale per continuare ad aiutare le persone ferite  e ancora centri di maternità e pediatria. Iniziative che garantiscono alti standard di qualità e totalmente gratuite.“ Quando andiamo in un Paese povero e in guerra, dobbiamo intervenire con lo stesso standard di cure dovuto a noi stessi, perché quelle persone sono uguali a noi. Se un’organizzazione umanitaria vuol intervenire  nel terzo mondo pensando di dare un aiuto con servizi da terzo mondo è meglio  che resti a casa!”.  “Dal 1994 a oggi abbiamo curato quasi 1 milione e 400mila persone dalla Sierra Leone alla Cambogia, dall’Afganistan all’Iraq”.

Soprattutto Strada attacca chi vuole giustificare la guerra usando aggettivi quali “umanitaria o preventiva” e mette in evidenza l’escalation di conflitti dell’ultimo secolo: nella prima guerra mondiale, il 15 per cento delle vittime erano civili, nella seconda la percentuale passò al 60, oggi siamo al 90 per cento, un terzo di questi sono bambini. “Non c’è giustificazione etica, storia, politica per nessuna di queste guerre”.

Un plauso al Governatore della Regione Toscana che ha voluto in prima persona questo meeting ed è riuscito a far convergere personaggi di spicco.  La discussione ha focalizzato gli elementi chiave della salute come diritto universale. Scelta coraggiosa e controcorrente quella di approfondire le tematiche inerenti la salute in relazione ai processi di globalizzazione dei mercati che oggi preoccupa scienziati politici e movimenti alla luce delle sempre più accentuate diseguaglianze nelle condizioni socio-economiche e nella salute, tra Nord e Sud del mondo e all’interno delle nazioni.

 

A NEW GLOBAL VISION. SALUTE: DIRITTO UNIVERSALE
San Rossore il 14 e 15 luglio2005

L'edizione 2005 del meeting di San rossore "A new global vision” tratterà il tema della salute come diritto universale. Abbiamo invitato esperti da tutto il mondo, ed il programma degli interventi è in continuo aggiornamento. Tra gli altri, hanno già dato la loro adesione Miriam Khamadi Were, Presidente dell"African Medical and Research Foundation, Carlos Corvalan, Coordinatore ed esperto scientifico dell’Oms, Prabhu Pingali, direttore della Divisione Agricoltura e sviluppo della FAO, Gianfranco de Maio, responsabile della sezione Italiana di  Medici Senza Frontiere John Samuel, Direttore Generale della Fondazione Nelson Mandela, Gino Strada, fondatore di Emergency, Ela Gandhi, ex deputato per l’ANC del Parlamento sudafricano.

 Programma provvisorio:


Giovedì 14 luglio, mattinata

Apertura

Paolo Fontanelli, Sindaco del Comune di Pisa

Edward Goldsmith, scrittore, fondatore della rivista The Ecologist, GB

LA SALUTE NEL MONDO

Il presente e il futuro

Aldo Morrone, Istituto San Gallicano, Roma

Africa: il diritto alla salute

Miriam Khamadi Were, Presidente, African Medical and Research Foundation, Kenya

Asia: la prevenzione del diffondere delle malattie

Margaret Chan, direttore, Communicable Diseases e Special Representative of the Director-General for Pandemic Influenza, OMS, Direttore per la Salute di  Hong  Kong (June 1994 - …)

America: quale democrazia senza sanità per tutti?

Jo Ivey Boufford,  Professore, Public Service, Health Policy and Management, Clinical Professor, NYU Medical School, segretario deputato di Stato per la salute degli Stati Uniti (novembre 1993 - gennaio 1997)

Europa: disuguaglianza nella salute

Giovanni Berlinguer, Deputato al Parlamento Europeo, Membro, “Commission on Social Determinants of Health”, OMS, Italia

Domande risposte

Coordina Claudio Martini, Presidente Regione Toscana

Giovedì 14 luglio, pomeriggio

Due tavole rotonde parallele – rappresentanti di istituzioni, autorità locali e movimenti

LA SALUTE DEL PIANETA

Cambiamento Climatico

Carlos Corvalan, Coordinatore e Scientific Expert, World Health Organization (OMS)

Ecosistemi – Il sistema di Sostegno alla vita del pianeta

Prabhu Pingali, direttore, Divisione Agricoltura e sviluppo della Food and Agricolture Organisation of the United Nations (FAO) e co-autore dello studio Millennium Ecosystem Assessment  

Stile di vita: scelte e modelli per il futuro

Vandana Shiva,  direttore, Research Foundation for Science, Technology and Ecology, New Delhi

Interverranno

Marino Artusa, Assessore all’ambiente della Regione Toscana

Hans Joachim Schellnhuber CBE Founding Director del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK)

Coordina Giuseppe Rovera, Ambiente Italia - Rai  

SALUTE:  LA DIMENSIONE TERAPEUTICA

Cibo. Mangiare abbastanza, mangiare sano

Carlo Petrini, Presidente e Fondatore di Slow Food, Italia

Accesso ai farmaci essenziali

Gianfranco de Maio, responsabile medico, sezione Italiana, Medici Senza Frontiere (MSF)

Scelte terapeutiche

Giovanni Camilleri, Coordinatore ART Internazionale, UNDP

Jhon Samuel, Direttore Generale della Fondazione Nelson Mandela

Coordina Romeo Bassoli, direttore di Zadig     

Venerdì 15 luglio, mattina

SALUTE: DIRITTO UNIVERSALE

Claudio Martini, presidente della Regione Toscana

Yacouba Ousmane Doumbia, direttore generale, Union Malienne des Produits Pharmaceutiques (UMPP), Mali

Nicoletta Dentico, giornalista, direttore dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale

Rosy Bindi, deputato, ministro della Sanità nella XIII Legislatura, Italia

Coordina Guglielmo Pepe, direttore La Salute – la Repubblica

SALUTE: UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA

Dalla logica della spesa a quella dell’investimento

Paolo Capucci, Segretario de la Salute, Cità di Guarulhos, Regione Metropolitana di Sào Paolo, Brasile.

Quali nuove opportunità e Quale sfida

Erio Ziglio, Direttore Ufficio Europeo per Investimenti e  Sviluppo - OMS

Verso un’economia della sanità

Enrico Rossi, Assessore alla Salute, Regione Toscana

Coordina Roberto Turno, direttore Il Sole 24 Ore - Sanità

Venerdì 15 luglio, pomeriggio

Incontro degli Assessori regionali al Diritto alla Salute, presieduto da Enrico Rossi alla presenza di Stefano Manservisi, direttore generale DG Sviluppo della Commissione Europea.

PACE: UNA CURA PER LE MALATTIE DEL CORPO E LE MALATTIE DELL’ANIMA

Le zone di guerra

Gino Strada, medico, fondatore di Emergency

Guarire una nazione

Ela Gandhi, deputato per l’ANC (African National Congress) del Parlamento sudafricano dal 1994 al 2003, Sudafrica

Il rispetto per la vita

Adriano Sancin – Associazione italiana d’aiuto all’Ospedale Albert Schweitzer di Lambaréné 

Una esperienza

Folco Terzani

Coordina Giulio Pecora, Vicedirettore ANSA responsabile esteri

Aggiornamenti su http://www.presidente.regione.toscana.it/index.php?codice=10895