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Il WTO nuoce alla salute dei popoli
India, imposti brevetti sui farmaci
Il Parlamento indiano ha approvato ieri una legge
che introduce nel paese i brevetti sui farmaci.
Questa normativa impedirà a milioni di persone malate nei paesi più
poveri di avere accesso a farmaci, a partire da quelli contro l'Aids.
La legge, come imposto dall'Organizzazione mondiale del commercio, è
stata approvata nonostante la mobilitazione degli attivisti di tutto il
mondo. L'India è sempre stata contraria alle barriere di accesso ai
farmaci provocate dai brevetti. Le industrie farmaceutiche indiane hanno
sempre svolto un ruolo vitale nella produzione dei farmaci "low-cost"
contro l'Aids.
Prima che i farmaci antiretrovirali indiani fossero largamente
disponibili sul mercato internazionale le terapie occidentali per i
malati di Aids costavano 10 mila $ l'anno per paziente, 40 volte di più
del prezzo di quelle indiane che oggi Medici Senza Frontiere acquista
per 250$ l'anno per paziente.
I produttori indiani sono stati i primi a realizzare prodotti "tre in
uno" che permettono di assumere solo due pillole al giorno, invece delle
6-12 necessarie con i farmaci occidentali. Le formulazioni "tre in uno"
sono state possibili solo grazie al fatto che in India si sono potuti
combinare 3 principi attivi in una sola pillola, proprio perché non
erano in vigore i brevetti sui farmaci.
Con l'approvazione della legge indiana tutti i nuovi farmaci saranno
coperti da brevetto e la fonte di farmaci a basso costo si esaurirà.
Fonte:
www.AprileOnLine.Info
n.227 del 24/03/2005. |