Proposta di legge
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Proposta di legge per il nuovo
profilo d’infermiere diplomato
Un passo
avanti e quattro indietro!
Per esercitare basterà il diploma di maturità
La proposta di
legge presentata da un’organizzazione di infermieri generici viene sostenuta
da Rdb e CGIL, sottoscritta dai senatori Verdi, Margherita, DS e
Rifondazione è stata presentata in senato il 26 gennaio 2005.
Le ragioni dei promotori
La proposta di
legge per istituire il profilo professionale dell’infermiere diplomato nasce
dalla richiesta di un’organizzazione di infermieri ex generici (MIGEP) e
direttamente sostenuta dalla RDB-CUB e dalla CGIL Funzione Pubblica.
La motivazione di tale proposta è quella di risolvere il problema dei
generici e considerarli per le funzioni che effettivamente svolgono e per
l’esperienza acquisita. Inoltre viene presentata come soluzione per
risolvere il problema della questione infermieristica. Nel preambolo della
proposta si sostiene che “sarebbe stato impossibile affrontare la questione
degli infermieri generici senza porre mano all’assetto generale degli
infermieri”. Si propone di creare la nuova figura di infermiere diplomato
dopo aver frequentato tre anni di un Istituto Tecnico sanitario (da
istituire). Si potrebbero riconvertire così tutti gli infermieri generici e
OSS in infermieri diplomati. Gli infermieri generici psichiatrici,
puericultrici, infermieri extracomunitari con titolo di studio riconosciuto,
le crocerossine e gli infermieri generici delle carceri con almeno cinque
anni di esperienza vengono equiparati a questa nuova figura e con un anno
integrativo potranno accedere all’università.
La tesi sostenuta per risolvere il problema della carenza infermieristica è
quella di formare un maggior numero di infermieri diplomati contrapponendosi
ad altre soluzioni che tendono a migliorare la professionalità e la
situazione salariale degli infermieri così detti “laureati” In sintesi i
punti che prospetta la proposta di legge sono:
1. Gli infermieri
con laurea breve restano con il loro sviluppo di carriera e la loro
qualificazione e responsabilità, con maggiori possibilità di diventare
dirigenti
2. Ai quasi
35.000 ex infermieri generici, infermieri psichiatrici e puericultrici viene
riconosciuta la loro esperienza e dignità.
3. Viene
istituita la figura dell’infermiere diplomato con un percorso formativo
nuovo, all’interno della scuola secondaria superiore, che rilascia un
diploma che da immediatamente possibilità di inserirsi al lavoro come
infermiere di base o con altro tipo di specializzazione sanitaria. I
diplomati hanno diritto di accedere all’università. Viene pure definito un
regime transitorio nel quale l’ex infermiere professionale con titolo di
studio non universitario, tramite un esame integrativo, alla fine di un
corso annuale, può acquisire il diploma di istituto tecnico sanitario. Allo
stesso modo l’ex infermiere generico che viene equiparato ad infermiere
diplomato secondo le modalità previste può accedere all’università nella
misura in cui consegue il titolo di scuola secondaria superiore.
4. Si stabilisce un ulteriore unica figura, denominata operatore socio
sanitario (OSS) con una formazione definita con un numero di ore uguali sul
tutto il territorio nazionale ai quali viene richiesto la scuola
dell’obbligo e ai quali viene facilitata la frequenza allo istituto tecnico
sanitario . La proposta di legge individua nell’infermiere di base la figura
centrale, preparata e responsabile per risolvere il problema della mancanza
di personale infermieristico e della sua possibile dequalificazione.
5. Inoltre nel
ruolo di infermiere di base e di infermiere vengono inseriti gli infermieri
extracomunitari che hanno titolo e pratica riconosciuti in Italia.
Le posizioni di Nursing in
movimento
La proposta di
legge ha suscitato in Nursing in movimento un acceso dibattito, siamo molto
preoccupati delle conseguenze che potrebbe portare per la professione
infermieristica se venisse approvata. Teniamo a precisare che Nim vuole
essere un movimento aperto a tutte le professioni sanitarie e non solo agli
infermieri, siamo contro tutte le forme sterilmente corporativistiche,
tuttavia riteniamo che infermieri e medici sono le figure principali per la
garanzia della qualità ed equità dei servizi nella sanità italiana. Una
sanità che è ancora, nonostante la tendenza sempre più forte a privatizzare,
pubblica e universalistica. Pensiamo che la proposta di legge per una figura
di infermiere diplomato renda vane le conquiste fino ad oggi raggiunte: una
formazione in università, un’elevazione culturale, etica e professionale
dell’infermiere.
E’ stato valutato positivamente il fatto che anche le altre figure,
infermiere generico, operatore socio-sanitarie, ecc. abbiano la possibilità
di migliorare, attraverso la scuola superiore, il proprio livello di
istruzione, ma se questo provvedimento è pensato come soluzione alla
questione infermieristica noi siamo contrari. Il profilo dell’infermiere
diplomato è del tutto sovrapponibile a quella dell’infermiere laureato (vedi
tabella allegata) questo porta ad avere due figure corrispondenti con
formazione e costi differenti. La conseguenza logica di questa legge, se
approvata, sarebbe un calo verticale delle iscrizioni all’università e un
ritorno all’infermiere diplomato formato nelle scuole professionali, un bel
passo indietro.
L’emergenza infermieristica non è un problema solo italiano e non si
combatte puntando al ribasso. La formazione di operatori socio-sanitari è un
processo da gestire con prudenza e razionalità, tutti i paesi occidentali si
sono dotati di personale di supporto, ma nei paesi in cui si è esteso
l’ambito di attività di queste figure si sono create delle criticità per il
sistema e per la professione infermieristica.
Non togliamo niente alla dignità e al valore del personale di supporto che
ha acquisito in questi anni esperienza di lavoro, però servono anche le
conoscenze e non solo il saper fare se vogliamo innalzare il livello
qualitativo dell’assistenza sanitaria italiana.
Ci dispiace che la proposta nasca da forze che troviamo al nostro fianco in
tante battaglie comuni e che venga sostenuta da tutte le forze parlamentari
del centro-sinistra.
Vogliamo aprire un dibattito e un confronto con queste forze per far
prendere coscienza delle negative ripercussioni di questa proposta di legge;
vogliamo un servizio sanitario che rispetti il diritto alla salute e
l’equità e che mantenga livelli qualitativi alti. Per raggiungere questo
obiettivo il progresso della professionalità dell’infermiere è un elemento
indispensabile.
Apriamo all’interno del sito del Nim uno spazio di discussione, potete
utilizzare il modulo per inviarci i vostri commenti sulla proposta di
legge.
Confronto tra i profili di infermiere laureato e diplomato
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Infermiere
laureato |
Infermiere
diplomato |
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l'infermiere è l'operatore
sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e
dell'iscrizione all'albo professionale è responsabile dell'assistenza
generale infermieristica.
L'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e
riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. |
è un operatore sanitario
diplomato, è responsabile dell’assistenza infermieristica: preventiva,
curativa, palliativa, riabilitativa,educativa |
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Le principali funzioni sono
la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di
tutte le età e l'educazione sanitaria. |
Le sue funzioni sono la
prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di
tutte le età e l’educazione sanitaria. |
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partecipa all'identificazione
dei bisogni di salute della persona e della collettività; |
Partecipa all’individuazione
dei bisogni di salute della persona e della collettività |
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Identifica i bisogni di
assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula
i relativi obiettivi; |
Identifica i bisogni di
assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula
i relativi obiettivi |
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pianifica, gestisce e valuta
l'intervento assistenziale infermieristico; |
Pianifica, gestisce e valuta
l’intervento assistenziale infermieristico |
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garantisce la corretta
applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; |
Garantisce la corretta
applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche |
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agisce sia individualmente
sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; |
Agisce sia individualmente
sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali |
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per l'espletamento delle
funzioni si avvale, ove necessario, dell'opera del personale di
supporto; |
Per l’espletamento delle
funzioni si avvale ove necessario, dell’opera di altre figure |
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svolge la sua attività
professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio
e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o
libero-professionale |
Svolge la sua attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel
territorio e nell’assistenza domiciliare, cooperative, in regime di
dipendenza o in autonomia |
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L'infermiere contribuisce
alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente
all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla
ricerca.
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Concorre direttamente
all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla
ricerca, contribuisce alla formazione delle altre categorie, fornendo
conoscenze cliniche avanzate e delle capacità che permette di fornire
specifiche prestazioni infermieristiche. |
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L’infermiere diplomato con
specialità di pediatria, oltre alle mansioni di pulizia, alimentazione e
sorveglianza del neonato sano, può svolgere: posizionamento e assistenza
del neonato in incubatrice anche in presenza di O2 assistenza del
neonato sottoposto a fototerapia anche in presenza di O2 posizionamento
e lettura saturimetro assistenza del neonato in terapia intensiva
terapie orali prelievi capillari profilassi oculari e intramuscolo sul
neonato igiene, bagnetto e medicazioni ombelicale controllo peso
sostegno allattamento al seno collabora con il pediatra sui tempi e modi
dello svezzamento e attività psicomotoria partecipa a corsi di infant
massage consigli sull’alimentazione artificiale |
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La formazione infermieristica
post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli
infermieri di assistenza generale delle conoscenze cliniche avanzate e
delle capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni
infermieristiche nelle seguenti aree:
a) sanità pubblica: infermiere di sanità pubblica;
b) pediatria: infermiere pediatrico;
c) salute mentale-psichiatria: infermiere psichiatrico;
d) geriatria: infermiere geriatrico;
e) area critica: infermiere di area critica. |
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