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Infermiere sinonimo di Pace e Solidarietà

Sul numero di dicembre de "L'Infermiere" pubblicate lettere di protesta per l'articolo "un mestiere di pace dove c'è la guerra"

Grazie a Mariano De Mattia, a Renato Zanotti, al gruppo di infermieri di Roma e a tutti gli infermieri che si sono sentiti offesi dall'articolo pubblicato su "L'infermiere" di novembre 2004.
La redazione è stata obbligata a dare spazio e voce a chi (e sono tanti) pensa che infermiere è sinonimo di pace e solidarietà. Renato Zanotti nella sua lettera sottolinea il fatto che "la Croce Rossa Italiana ha coperto le menzogne del Governo italiano che s'inventò una scusa per mandare dei militari a sostegno dell'invasione, occupazione e martirizzazione dell'Iraq che non aveva certo bisogno di altre guerre dopo quelle assurde fatte dal suo dittatore ben sostenuto dagli occidentali".
Gli infermieri dell'ASL Roma B rilevano nell'articolo "una retorica nazionalpopolare che è poi sfociata in un appiattimento sulla linea ufficiale governativa della situazione irachena". Poi viene fatta una critica alla redazione che "permette la diffusione (di queste opinioni ndr) su un organo ufficiale della professione, che è di per sé sinonimo di pace e solidarietà", e prosegue criticando l'interpretare "l'appoggio dell'Italia all'invasione angloamericana come missione di pace".
Lo stesso tono è contenuto dalla lettera di Mariano De Mattia che a novembre ha fatto partire una sottoscrizione di protesta attraverso il nostro sito.
Mariano si domanda cosa c'entra il militare che impugna il suo strumento con la professione infermieristica e con il nostro giornale e a conclusione aggiunge "quanto psicotica e delirante è l'affermazione bandiera della pace riferendosi al tricolore; la bandiera della pace, che ancora sbiadita dal tempo... sventola sui balconi e finestre di molte case, ha sette colori e li difende tutti".
Mariano rimane stupefatto nel leggere il proprio articolo pubblicato sul numero di dicembre e confessa di aver fatto un po’ di fatica a riconoscerlo, la lettera che aveva scritto era ben più lunga e motivata, si tratta di censura? Nella presentazione dell'articolo la redazione de "L'infermiere" dichiara  che "non intende compiere censure, verso nessuno”.
Su quanto è accaduto puoi leggere la lettera che ci invia Mariano De Mattia .

Nursing in movimento ritiene che la pace è un determinante indispensabile per la salute siamo quindi naturalmente e decisamente contro ogni forma di violenza e di guerra.

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