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Boicottiamo Babbo Natale!

Babbo Natale è il simbolo del consumismo occidentale, cerchiamo invece un Natale dedicato alle relazioni, all'amicizia ed alla solidarietà.

A Natale più che mai siamo i clienti di un economia consumista, ogni nostro acquisto equivale ad un voto che può promuovere questa o quella impresa locale o multinazionale. La consapevolezza di essere protagonisti attivi (consum-attori) e non passivi dei meccanismi dell'economia di mercato non è apprezzata da molti, ma è proprio così!
Dobbiamo sapere se le aziende producono in modo "etico" e "sostenibile" gli oggetti quotidiani o nostri regali di Natale o se invece sfruttano manodopera minorile, violano i più elementari diritti sindacali o inquinano e distruggono l'ambiente.
Tutto ciò oltre che aumentare le ingiustizie sociali e lo sfruttamento del terzo mondo ha un impatto sulla salute delle persone. Come infermieri non possiamo accettarlo!
Come possiamo fare per rendere più etici i nostri acquisti?
Vi propongo alcune regole suggerite dal "movimento gocce di giustizia" tratte dalla "Miniguida al consumo critico e al boicottaggio":

1) Prima di acquistare un prodotto pensa se è veramente necessario.
2) Leggere attentamente l'etichetta preferendo il prodotto con più informazioni
3) Privilegiare prodotti ottenuti con tecniche salvaguardino la tutela ambientale e il risparmio energetico
4) Informarsi se il prodotto viene fabbricato sfruttando la manodopera dei lavoratori o minori
5) Preferire prodotti locali per evitare l'impatto che produce il trasporto
6) Informarsi sul comportamento generale della ditta o multinazionale che produce il prodotto

Esiste una rete di distribuzione di prodotti chiamati equi e solidali in quanto vengono acquistati direttamente da cooperative di lavoratori dei paesi del terzo mondo garantendo loro prezzi equi.
Oggi possono essere trovati in diverse reti di botteghe (botteghe del mondo, villaggio dei popoli, ecc.) diffuse su tutto il territorio nazionale. Perchè non visitarle per i nostri regali?.

Dobbiamo fare ancora di più alcune multinazionali si sono distinte per le loro azioni scorrette e dannose nei confronti dei lavoratori e dell'ambiente queste sono ormai conosciute: Coca-Cola, Nestlè, Nike, Mc Donald, Microsoft, Walt Disney, Shell, Benetton e altri ancora.
Una pagina web completa ed aggiornata la potete trovare sul sito di tactical media crew
http://www.tmcrew.org/killamulti/index.htm

Per quanto riguarda il consumo critico vi consiglio alcuni portali:
www.altreconomia.it
www.commercioalternativo.it
www.altromercato.it
www.equo.it

Letture indispensabili sono i libri del nostro collega Francesca Gesualdi che potrebbero essere degli ottimi regali.:
"Manuale per un consumo responsabile" Ed. Feltrinelli 2002
"Guida al consumo critico"  Ed. Missionaria italiana 2003

AUGURI A TUTTI

Giancarlo Brunetti