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Il
mondo del sociale attraverso i frutti del suo lavoro
AINS
(Associazione Italiana Nursing
Sociale),
insieme ad altre quattro onlus, collabora da un anno con una cooperativa
sociale di tipo B che ha sede a Pavia. Per chi volesse conoscere da vicino
questa realtà, e constatare di persona la qualità e l’originalità dei
prodotti acquistabili, vi presentiamo il comunicato stampa, pubblicato sui
quotidiani di Pavia, in occasione del mercatino sociale che si è tenuto
presso la serra della cooperativa La Piracanta.
Daniela Scherrer,
addetto stampa Ains
Ci sono negozi
che abbinano l’utile al dilettevole, come si suol dire. “Il mercatino de
La Piracanta”, a Pavia in corso Garibaldi 22/A, rientra a pieno titolo tra
questi.
La Piracanta,
innanzitutto, è una Cooperativa sociale di tipo B, per cui si occupa del
reinserimento lavorativo e sociale di soggetti che arrivano dalle più
svariate situazioni di disagio.
Il negozio è una
delle forme attraverso cui la Cooperativa promuove il reinserimento di
questi soggetti, nel senso che è disponibile a promuovere tutti i lavori
artigianali prodotti da tali soggetti.
Si ripropone
infatti di dare una vetrina a tutte le attività sociali che vogliono
collaborare con la cooperativa. E sono veramente numerose. Anche perché
abbondano cooperative, associazioni, fondazioni che producono perché hanno
laboratori avviati, comprese alcune realtà del disagio psichico che
utilizzano il lavoro artigianale come attività didattica per aiutare i
ragazzi. “Noi diamo la possibilità di esporre questi prodotti gestiti in
conto vendita –spiega Giulia Dezza, una delle “anime” della Cooperativa e
del negozio- per cui vengono naturalmente poi anche venduti. In questo
modo si fanno naturalmente conoscere queste realtà che hanno scopo
sociale. E’ importante perché la gente si avvicina al mondo del sociale.
Noi siamo in pratica una sorta di tramite tra il mondo “normale” e tutto
questo sommerso, spesso nascosto e parallelo ma concretamente esistente e
molto forte”.
Gli oggetti che
si trovano all’interno del negozio sono di vario tipo e spesso
straordinariamente belli e impressionanti per originalità. Vanno dalla
pittura alla terracotta e al cartonage sino a legno, decoupage, piantine,
bigiotteria. “Essendo per la maggior parte lavori artigianali –aggiunge
Giulia- possono anche essere soggetti a lavori di modifica, nel senso che
si può andare incontro alle esigenze personali del cliente. Questo
ultimamente ci accade sempre più spesso”.
Un altro aspetto
meritorio di questo tipo di attività è quello di aiutare a relazionarsi
molte associazioni che, a vario titolo, si occupano del reinserimento
delle fasce più disagiate della popolazione. Questo creare “una rete nel
sociale” è un aspetto che si sta sviluppando con intensità e può rivelarsi
davvero l’arma vincente per il futuro. Un esempio banale, ma
esemplificativo. A Natale dell’anno scorso presso il negozio erano
disponibili dei bellissimi cesti con prodotti interamente provenienti da
un’associazione. Però il cesto era stato prodotto altrove. “Il discorso da
incentivare è cercare di avere anche i cesti prodotti all’interno di una
realtà sociale –chiarisce ancora Giulia- questo sarebbe veramente creare
una rete di auto-aiuto efficace”.
Un ultimo
aspetto da non sottovalutare è che il negozio è inserito all’interno del
“progetto donna”, con l’obiettivo dunque di inserire al suo interno una
donna proveniente dal mondo del disagio e consentirgli di usufruire di un
lavoro più che dignitoso. Anche perché all’interno del negozio c’è un
laboratorio e la persona che vi lavora diventa anche artigiana della
cooperativa. “Questa è un’opportunità importante –conclude Giulia- spesso
infatti chi proviene dal mondo del disagio si scontra col problema di non
riuscire ad ottenere un inserimento dignitoso sotto il profilo lavorativo.
Per le donne questo problema è ancora più marcato. In negozio si è
iniziato con una borsa lavoro, la speranza è quella di riuscire ad
arrivare al più presto ad un vero e proprio inserimento lavorativo
part-time”.
a cura di AINS
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