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La presa di posizione dell'I.C.N.
Il
benessere socioeconomico degli infermieri
L'I.C.N. e le Associazioni
nazionali infermieristiche sostengono la necessità di disporre di luoghi di
lavoro sicuri e in grado di consentire il miglioramento della qualità
dell'assistenza infermieristica. Gli infermieri hanno il diritto di
esercitare la loro attività in ambienti attenti alla qualità
dell'assistenza, alla sicurezza e promozione della salute dei lavoratori, in
grado di offrire salari giusti ed equi.
L'I.C.N. difenda la libertà di associarsi degli
infermieri, il diritto di costituire sindacati e di riunirsi in
organizzazioni, se lo desiderano.
Il lavoro degli infermieri e l'importanza che riveste
per la vita, la sicurezza personale e la salute delle persone assistite
esigono l'adozione di misure volte ad incoraggiare e a promuovere la piena
realizzazione dei meccanismi di negoziazione tra i datori di lavoro, gli
infermieri e i loro rappresentanti. Nelle organizzazioni sanitarie dovrebbe
essere prevista una modalità ufficiale per raccogliere le lamentele degli
infermieri e degli altri operatori.
I principi che assicurano una remunerazione equa ed
uguale a fronte di attività di pari valore devono essere rispettati. Questi
principi dovrebbero essere sostenuti da una ripartizione dei posti di
lavoro, indipendente da considerazioni legate al sesso, agli strumenti di
valutazione delle prestazioni e con un accesso libero all'insegnamento ed
agli sviluppi di carriera.
E' pertanto necessario che le Associazioni nazionali
infermieristiche:
stabiliscano, promuovano e mantengano programmi volti a
permettere agli infermieri di aspirare a livelli di remunerazione economica
e sociale che siano all'altezza del loro contributo alla società;
promuovano opportunità durevoli per lo sviluppo delle
carriere infermieristiche e sostengano queste iniziative, considerando anche
le attività imprenditoriali;
definiscano le attività infermieristiche e partecipino
alla messa a punto di strumenti appropriati per la valutazione;
si impegnino affinché gli infermieri partecipino alla
formazione continua, la formazione complementare e i titoli infermieristici
siano riconosciuti e giustamente retribuiti;
incoraggino gli infermieri a riconoscere, valorizzare e
far capire il loro lavoro;
organizzino e mantengano meccanismi destinati a
sostenere i diritti di negoziazione degli infermieri, contribuiscano ad
assicurare protezione contro tutte le forme di sfruttamento e ad bilanciare
le questioni di equità e di occupazione;
creino una rete efficace per divulgare le informazioni
riguardanti le questioni professionali e quelle lavorative;
predispongano programmi di formazione rivolti ai
rappresentanti delle Associazioni, ai responsabili della professione e agli
infermieri che gestiscono i diversi metodi di negoziazione per essere in
grado di rispondere, in modo appropriato, alle preoccupazioni che, in ogni
paese, potrebbero insorgere in tema di impiego;
promuovano i meccanismi o le procedure che garantiscono
una giusta retribuzione agli infermieri, considerando le loro condizioni di
lavoro ed, in particolare, gli orari ai quali sono sottoposti;
sostengano l'avvio e la conduzione di studi per
identificare le eventuali disparità o incongruenze salariali e la promozione
di un riesame dei salari;
facciano pressione in favore di una legislazione e di
una informazione al pubblico orientate all'equità salariale;
incoraggino i loro governi affinché ratifichino le
convenzioni dell'O.I.T. e sorveglino perché i principi enunciati, in tali
convenzioni, siano applicati;
apportino il loro sostegno ad altre Associazioni
infermieristiche nazionali che, a loro volta, cercano di influenzare i loro
governi per ratificare le convenzioni che riguardano l'O.I.T..
Le informazioni di base
La vita di una nazione dipende dalla salute dei suoi
cittadini in generale e dei lavoratori in particolare.
Il diritto di accesso all'assistenza sanitaria è un
diritto riconosciuto a livello internazionale che dipende in larga misura
dalla disponibilità di personale sanitario presente in numero sufficiente,
con una adeguata formazione e dalla capacità dei servizi sanitari di
mantenere in attività ciascuno degli operatori.
La libertà di associazione, il diritto di negoziazione
in materia di impiego e di condizioni di lavoro sono riconosciuti, a livello
internazionale, dalla Dichiarazione di Filadelfia dell'Organizzazione
internazionale del lavoro (O.I.T.) e dalle sue convenzioni (per esempio, le
convenzioni n.100 e n.111) e ancora più precisamente, dalla convenzione n.149
riguardante il personale infermieristico.
Le modalità di remunerazione attuali dipendono spesso
dal sesso dell'individuo e non dal valore del suo lavoro per la società. La
sottovalutazione dell'importante ruolo che gli infermieri svolgono
nell'ambito sanitario, associata ad una generica discriminazione contro le
donne, si traduce, per le infermiere, in condizioni economiche e sociali
deboli. Un numero crescente di studi hanno documentato questa
discriminazione nell'ambito della professione infermieristica. Grazie alle
informazioni ora disponibili ed alla sensibilizzazione dell'opinione su
questi problemi, nelle realtà più difficili, stanno per essere introdotte
politiche e misure pratiche progettate per garantire l'uguaglianza tra i
sessi.
Le ricerche indicano che sul 75% dei posti e dei
livelli si opera una disparità per il sesso1. L'O.I.T. ha riconosciuto che
il valore relativo e il livello di remunerazione associati ad un dato
impiego sembrano diversi se riguardano le donne o gli uomini. Infatti gli
studi sul valore comparato hanno dimostrato che, in media, gli impieghi nei
quali le donne occupano un posto preponderante sono remunerati il 15% in
meno rispetto alla remunerazione destinata agli uomini a fronte di livelli
di competenza, di impegno e di responsabilità simili2.
Una volta consolidata nel tempo, è raro che la
disomogenea articolazione tra stipendi e differenti impieghi muti senza
azioni deliberate. L'equità, in tema di salario, deve essere incoraggiata in
tutti i paesi del mondo.
Un numero elevato di sistemi di valutazione del lavoro
sono influenzati dalle considerazioni legate al sesso dei lavoratori e non
sono in grado di comprendere e valorizzare l'attività delle infermiere e di
altre lavoratrici perpetuando, in questo modo, le disuguaglianze nei salari.
Una recente inchiesta ha confermato che le infermiere erano sotto pagate
perché le valutazioni di cui sono state oggetto non hanno considerato le
competenze richieste per svolgere la loro attività concependole come qualità
intrinseche all'essere donna3, 4. E' importante che la professione
infermieristica definisca la natura della sua attività e partecipi alla
realizzazione di strumenti di valutazione pertinenti.
Posizione adottata nel 1999 ed
aggiornata nel 2004.
Prese di posizioni attinenti: Le
modalità per trattenere al lavoro gli infermieri ed evitare i trasferimenti
internazionali La salute e la sicurezza degli infermieri nell'ambito del
lavoro. Gli abusi e le violenze rivolti agli infermieri Il lavoro a tempo
parziale Gli infermieri e il lavoro articolato per turni. |