Savar più flessibile,
dinamica, libera.
Savar più flessibile e dinamico, libero da pubblicazioni periodiche tipiche della carta stampata,
questa è la novità che permette da oggi di aggiornare in tempo reale i
contenuti della rivista e renderla più
interessante e fruibile.
Uno spazio contenuto nel sito
www.nursing.nelmovimento.org vi
informerà dei nuovi articoli, in alternativa potrete voi stessi iscrivervi alla mailing-list del gruppo
utilizzando l'apposito
modulo
e ricevere a casa una e-mail di avviso.
Il sommario
della rivista conterrà gli ultimi 3-4 articoli per ogni
sezione, successivamente, con la pubblicazione di nuovi
contenuti, verranno archiviati insieme a quelli dei numeri precedenti sempre
disponibili cliccando su "archivio" nel menù della home page.
Negli ultimi mesi Savar ha avuto un minor numero di
accessi, uno dei motivi è sicuramente il fatto che in sette mesi sono usciti
solo due numeri della rivista.
Riteniamo Savar strumento centrale per creare una
nuova coscienza dei problemi globali della salute dei popoli per un nursing
"in movimento".
Cambia anche il nome della sezione "IN" che individua
e mette a fuoco criticamente gli aspetti del nursing per la costruzione di
un'altro modo di promuovere la salute e prevenire la malattia.
Si chiamerà "nursing in movimento" e non "infermieri
in movimento" per sottolineare come è sincero il nostro desiderio di aprire
il dibattito non solo agli infermieri, ma ad altre professioni sanitarie e a
tutti coloro vogliono una qualità della vita migliore e fanno nursing anche
senza saperlo.
Nursing in movimento vuole occupare uno spazio
dimenticato e trascurato tra gli operatori sanitari che si colloca tra la
politica intesa come contesto operativo di messa in atto di ideali e l'etica
come capacità di vedere oltre la buona pratica professionale verso la
realizzazione e la tutela del diritto alla salute e dell'equità.
Come Tiziano Terzani, che accogliamo nella nostra
comunità savariana, sosteniamo che possiamo ancora invertire la
rotta: "Il grande pericolo è la rinuncia alla
speranza, l'idea che i giochi sono fatti, che il mondo è già in mano "agli
altri" e che non ci si può più far nulla".
Giancarlo Brunetti
giancarlo@nelmovimento.org