Savar uno strumento
per pensare e per lottare
Giancarlo Brunetti
Siamo soddisfatti del interesse
suscitato da Savar, siamo sicuri che in futuro il numero di lettori
aumenterà, tutto ciò dipende dalla vostra voglia di sostenerci e dalla
forza del passaparola. Un maggior numero di visite e di adesioni le
abbiamo avute sul sito del nursing in movimento
(www.nursing.nelmovimento.org).
Noi andiamo avanti con convinzione e passione perché crediamo che il
nursing si debba mettere in cammino al servizio della persona e
della società.
Nella sezione
S&G salute e globalizzazione del numero 2
di Savar troverete la dichiarazione di Erice stilata prima dei fatti di
Genova del 2001, individua i punti di maggior criticità per la salute a
livello globale, i temi trattati rimangono ancora oggi caldi
e attuali per una discussione e approfondimento: le crescenti disuguaglianze nel reddito e nella salute, la
privatizzazione dei servizi sanitari, i brevetti sulla vita. Nursing in
movimento la sottoscrive con convinzione.
Di
privatizzazioni si parla anche nell’articolo di Angelo Stefanini per
capire come l’accordo generale sul commercio in servizi (GATS) metta in
pericolo i servizi sanitari pubblici; questi accordi seguono le
indicazioni della WTO (Organizzazione mondiale del commercio), e
contrastano pericolosamente con le normative stabilite dalle singole
nazioni. Gli accordi GATS e le privatizzazioni in sanità si fanno
sentire pesantemente nei paesi del terzo mondo.
L'articolo di
Carla Ciseri ci fa conoscere
il pregiudizio politico e lo
scetticismo della medicina ufficiale
sulle proprietà terapeutiche della Cannabis.
In molti paesi questi sono stati superati, in Italia non ancora.
Viene negato il diritto di chi è affetto da particolari patologie, come
sclerosi multipla, epilessia, glaucoma, effetti secondari della
chemioterapia e dell’Aids, a tentare di migliorare la propria condizione
e la propria “qualità di vita” .
Infine un grido di allarme: diamo una mano alle nuove
generazioni. Come possono i bambini ed i giovani crescere in un mondo di guerra,
malattia e sfruttamento. Come potranno costruire un mondo diverso se
avranno vissuto i loro anni migliori nell'odio, nella paura e nella
sofferenza. La nostra posizione di operatori sanitari è univoca: pace,
salute per tutti e rispetto degli equilibri ambientali.
Si parla di professione su
“IN!” infermieri in movimento: Luca Littarru
in "l'uomo e i suoi fantasmi"
ci parla del rapporto tra infermiere e psicotico: un compito difficile
quanto difficile è tracciare una linea tra
follia e normalità.
Marisa Siccardi propone la seconda parte della storia della nostra
professione. Gli infermieri durante i due
conflitti mondiali del XX secolo, chi si adeguò al regime e partecipò
alle azioni belliche e allo sterminio razziale e chi si oppose e
collocandosi dalla parte di chi combattè il nazifascismo. Ombre sulla
formazione infermieristica al tempo del regime.
Lorenzo Marvelli ci parla di ECM un sistema di
crediti che mira ad assumere, comprendere, includere i
saperi infermieristici in un unico contenitore economico secondo gli
sperimentati meccanismi di mercato e propone di uscire dagli schemi
imposti.
Infine "Diversi ma uniti si vince" la testimonianza delle giornate della contestazione al WTO a Cancun dal racconto
di Lucia Mielli, una infermiera che le ha vissute in prima persona con
passione, gioia e rabbia. Questo dimostra che gli infermieri sono sempre presenti nel movimento e
ovunque si lotti per la difesa dei diritti umani.
Con Savar vogliamo argomentare i nostri “NO”, offrire spazio al pensiero
critico del nursing, ancorarlo saldamente a contenuti forti e condivisi.
Savar dà voce a quelli che non si accontentano
di una sanità efficiente, ma pretendono equità; il lavoro degli
infermieri non è fatto solo di tecniche e
competenze, ogni nostra azione ha un potenziale etico e politico
che ci impone di
guardare ad un orizzonte più ampio.